Rio de Janeiro on the road – II parte

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Dopo aver concluso la prima parte del nostro soggiorno a Rio de Janeiro in questo articolo voglio raccontarvi del terzo giorno, quello più intenso che abbiamo vissuto.

Inizia qui la seconda parte della visita a Rio de Janeiro, in tre giorni abbiamo cercato di vedere il più possibile della città, aiutati dalla nostra giuda che ha selezionato per noi i luoghi più o meno turistici.

Rio de Janeiro – Terzo giorno

Scalinata Selarón

Prima tappa la Scalinata Selarón opera architettonica decorata dall’artista cileno Jorge Selarón che l’ha definita “il mio tributo al popolo brasiliano”. La scalinata situata situata tra i quartieri di Lapa e Santa Teresa è composta da 250 gradini e lunga 125 metri.

Rio de Janeiro
Scalinata Selarón

Tutto ha inizio quando l’artista che vivevano in quella zona, iniziò a ristrutturare due gradini della sua casa. Da allora non si è più fermato fino alla sua morte nel 2013. Decorata con oltre 2000 piastrelle di ceramica blu, verdi e gialle (colori della bandiera brasiliana) inizialmente recuperate dagli scarti, trovati per strada, in seguito dipinte da Selarón stesso o portate da turisti da più di 60 paesi del mondo (compresa l’Italia).

Cattedrale di Rio de Janeiro

La cattedrale di San Sebastiano costruita nel 1979 nel centro di Rio de Janeiro. La cattedrale è dedicata a San Sebastiano, ed è la chiesa madre dell’arcidiocesi della città. LA particolarità di questa cattedrale è la sua forma, a cono tagliato, con un diametro di 106 metri e alta 96 metri, può ospitare fino a 20.000 persone in piedi.

Rio de Janeiro
Cattedrale di San Sebastiano

Questa cattedrale immensa, esternamente è un pò bruttina, ammettiamolo pure, ma internamente guardando in alto, possiamo vedere un tetto fatto a croce.

Rio de Janeiro

Dalla sommità del tetto partono partano 4 vetrate colorate, che percorrono tutto il lato della Cattedrale arrivando fino a terra. Quando vengono illuminate dalla luce del sole si evidenziano ancora di più i vetri colorati.

Monastero di San Benedetto

Il monastero di San Benedetto o Sao Bento (in portoghese) è stato fondato nel 1590 ed è uno dei monasteri più antichi del Brasile. L’esterno dalle linee squadrate e pulite va in conflitto con il barocco che troviamo all’interno. Non ho mai visto una chiesa tanto ‘carica’ di arredi come questa. Purtroppo non ho foto dell’interno, ma se cliccate QUI potete fare un giro virtuale all’interno del Monastero.

Rio de Janeiro

Gabinetto reale portoghese di lettura

Roberta ci ha portato nella biblioteca di Rio più vecchia, considerata una delle più belle al mondo. questo luogo magico, è stato azzeccatissimo per noi, infatti io e il mio babbo siamo lettori compulsivi. Entrambi abbiamo un e-book, si si lo so, la carta il rumore e l’odore delle pagine, tutto vero e tutto più bello, ma dobbiamo fare il conto con lo spazio. A casa non riesco più a mettere un libro.

Tornando alla Biblioteca di Rio de Janeiro è stata fondata nel 1837 da un gruppo di immigrati portoghesi, che volevano promuovere la loro cultura in Brasile.

Entriamo in una grande sala sui toni del verde, con alle pareti 3 piani di libri, fu aperta al pubblico nel 1900 e ancora oggi riceve ogni anno 6000 titoli.

Rio de Janeiro

Confeitaria Colombo dal 1894

Il mio babbo si chiama Colombo, in ogni luogo in cui siamo andati abbiamo sempre trovato un negozio con questo nome. Qui a Rio de Janeiro poco distante dalla Biblioteca siamo andati alla Pasticceria Colombo, in via R. Gonçalves Dias, 32, uno dei Bar più vecchi di Rio.

Esternamente non sembra molto bella, ma appena varcata la soglia, si apre ai nostri occhi un luogo bellissimo. Nella vetrina sono esposti oggetti e fotografie di un passato lontano. Vi consiglio una sosta qui, anche per gustare gli ottimi cibi che propongono, noi ci abbiamo pranzato, tutto veramente buono.

Copacabana e Ipanema

Sono le spiaggi più famose di Rio, se Copacabana è costeggiata da grattacieli ad Ipanema troviamo le residenze più coste, la zona più ‘di lusso’ della città.

Copacabana famoso per la spiaggia a forma di mezzaluna, dove è ‘più sicuro’ fare una nuotata. Sono presenti molti locali e attività sulla spiaggia. Sculture di sabbia costeggino gran parte del lungo mare. La sera è una zona affollata e vivace.

Ipanema “acque cattive e pericolose” le onde sono piuttosto alte adatte per il surf ma attenzione per chi è venuto qui solo per nuotare. Anche la pavimentazione del lungo mare è diversa, proprio per distinguere le due zone. In questa zona troviamole vie dello shopping.

Con Bianca ci siamo avventurate a fare il bagno a Copacabana anche se le onde non erano proprio ‘tranquille’ siamo rimaste quasi a riva, non abbiamo rischiato di andare oltre l’acqua che ci arrivava alla vita.

Le favelas di Rio de Janeiro

Nel nostro girovagare per Rio de Janeiro, Roberta, ci ha portato all’estremità di una favelas, vere e proprie città fatte di baracche, dove a dominare è la povertà. Le favelas di Rio sono le più conosciute ma è una realtà che esiste quasi tutte le grandi città del Brasile.

A Rio de Janeiro ci sono circa 700 favelas, baracche costruite con materiali di scarto, tetti in eternit, solo in alcuni casi troviamo case fatte di mattoni.

Il governo Brasiliano non riconosce questo territorio, le persone sono senza documenti, non hanno luce, acqua o gas. Le ultime stime parlano di 11 mln di persone che abitano nelle Favelas in tutto il territorio Brasiliano, sono circa il 6% della popolazione.

Gli abitanti delle favelas posso contare, nei migliori dei casi, su uno stipendio inferiore a 100 dollari. Ecco perchè la criminalità fa da padrone con guerre tra bande per il dominio del territorio.

Le favelas sono inglobate nella città, come potete vedere dalla foto sopra, questa è una favelas un po’ meno povera, con le case in mattoni. Spesso hanno serbatoi di acqua sul tetto riempiti spesso dalla pioggia. La più grande favelas di Rio è Rocinha in cui vivono circa 70mila persone.

Vedere questa realtà, questo abbandono da parte dell’amministrazione con i proprio occhi, e sentire raccontare le storie di degrado e delinquenza, ci ha fatto sentire estremamente fortunati per essere nati nella parte giusta del mondo.

Questa breve visita, appena intravista di questa reale condizione di vita, ci ha lasciato ‘l’amaro in bocca’, pensare che siamo nel 2019 e c’è chi purtroppo vive ancora nell’estrema miseria, non è accettabile.(Scusate ma in questo caso non riesco ad essere neutrale nel racconto.)

Ti è piaciuta Rio?

Al ritorno dalle vacanze questa è stata la domanda più frequente. Come ci disse il primo giorno la nostra giuda, Rio è bella dall’alto. E’ vero dall’alto è bellissima, ci sono panorami stupendi. E’ una città in cui ti imbatti in genitori che portano a scuola i figli vestiti con l’uniforme della scuola, a persone mal vestiste e mal odoranti. Puoi passeggiare per le vie piene di negozi e alberghi, ma basta girare l’angolo per ritrovarsi in strade mal odoranti e sporche. Il centro della città per noi è fatiscente, il degrado si respira un pò in ogni luogo un pò meno turistico. Se avessi visto solo la parte che ci aveva programmato il tour operator e la spiaggia, avrei avuto l’impressione di essere in una città in piena espansione.

Ma il giro che abbiamo fatto organizzato tra noi e Roberta ci ha permesso di vedere anche la parte della città meno curata, meno restaurata, meno tutto, pur essendo ancora una delle parti ‘migliori’.

In conclusione

Consiglio questa location? Se vi fate 12 ore di volo per andare in Brasile Rio va vista.

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2 risposte

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