Giverny, a casa di Claude Monet

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Il nostro secondo viaggio on the road continua in direzione di Giverny per andare a casa di Claude Monet.

E’ arrivato il moneto di lasciare Chartres, città bellissima, ci fermiamo prima a Versailles per vedere la Reggia e poi continuiamo per andare a Giverny a casa di Claude Monet. Oggi abbiamo percorso 154 km totali, un viaggio breve.

Claude Monet è il mio pittore preferito, (anche di Bianca) adoro le sue opere, il mio quadro preferito è ‘ Covoni, fine dell’estate ‘ mentre Bianca preferisce ‘ Il ponte Giapponese ‘. Entrambi li abbiamo visti al Musée d’Orsay di Parigi.

Il mio babbo ha l’hobby della pittura, ed entrambe ci siamo fatte dipingere da lui i nostri quadri preferiti.

Tempo fa mi ero imbattuta in un articolo su Claude Monet, e ho scoperto che la sua casa è visitabile al pubblico e si trova a Giverny, ecco spiegato la sosta in questo piccolo paese abitato da circa 400 persone.

Come sempre ho prenotato un appartamento proprio a Giverny, questo piccolo paese della Normandia, per visitare la casa di Claude Monet.

Arriviamo nel primo pomeriggio, rimango sorpresa dall’appartamento che ho prenotato, è sopra ad una galleria d’arte. Le coincidenze della vita, andiamo in un logo per visitare la casa di uno degli esponenti maggiore degli impressionisti, mio padre è un ‘pittore’ alloggiamo sopra una galleria d’arte!

Visitare la casa di Claude Monet

La casa in cui Monet visse dal 1883 al 1926 (anno della sua morte) è oggi sede dalle FONDATION CLAUDE MONET.

Entrando ci ritroviamo nel primo giardino dove troviamo moltissime varietà di pianete e fiori, da qui entriamo in casa dove è possibile visitare tutte le stanze ancora oggi arredate.

Alle parti troviamo ancora quadri dell’artista, ma anche librerie, e oggettistica varia. Si percepisce un senso di ‘casa vissuta’ sembra quasi che la famiglia di Monet, possa entrare da un momento all’altro per continuare a vivere la loro vita.

Uscendo dalla casa, proseguiamo la visita del primo giardino, quello subito fuori dalla casa, dove possiamo ammirare varierà di fiori e piante, perchè l’artista era anche un amante della botanica.

Proseguiamo in direzione del secondo giardino, interamente pensato e progettato dal pittore, dopo aver acquistato un campo al di là della strada. Si accede tramite sottopassaggio che collega i due giardini.

In questo secondo giardino il nostro caro impressionista ha fatto costruire il famoso laghetto delle ninfee più volte rappresentate nelle sue opere. La sua caratteristica principale era quella di dipingere lo stesso soggetto nelle varie ore del giorno, dalla luce dell’alba fino al tramonto.

Troviamo Salici piangenti, bamboo e panchine dalle quali ammirare questo meraviglioso giardino.

E’ giunta l’ora di lasciare questo paradiso per gli occhi e per l’anima, non so a voi ma immergermi nella natura a me mette sempre tanta serenità.

Per uscire dalla casa passiamo dentro il bookshop, dove è possibile trovare varie gadget, quaderni, penne, tazze, tutti raffiguranti le opere dell’artista.

Il paese di Giverny

Il paese di Giverny è una strada principale dove troviamo vari negozi di artisti che vendono le loro opere, 1 o 2 ristoranti un grande parcheggio a pagamento e poco altro.

Alla chiusura della Fondazione quando anche gli ultimi turisti sono andati via, il paese si trasforma da brulicante nelle ore diurni a deserto dopo il tramonto. Facendo una passeggiata dopo cena per le vie del paese c’eravamo solo noi.

Il turismo in questo piccolo borgo è dovuto solo alla visita della casa di Monet, a noi andava bene dormire qui, ma se cercate un pò di vita notturna o semplicemente cenare al ristorante, Giverny non è il luogo giusto.

In conclusione

Consiglio questa location? Assolutamente si, approvata al 100%.

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