Mantova in un week end

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Per questo nostro week end a Mantova siamo una comitiva numerosa. Ci siamo io e Bianca, i nostri amici Barbara, Marco e la loro figlia Susanna, con i quali siamo andati a Innsbruck, poi c’è Serena con le tre figlie, Sofia, Margherita e Chiara. Le nostre figlie vanno a scuola insieme, e noi genitori ci siamo trovati tanto bene che siamo diventati amici a nostra volta.

Partiamo da Firenze il sabato mattina dopo due ore di macchina arriviamo in città per dare inizio al nostro week end a Mantova. Siamo arrivati all’ora di pranzo, dopo aver parcheggiato vicini al centro, iniziamo la nostra visita della città.

Cosa vedere a Mantova in un week end – I giorno

Non tutti sanno che Mantova è una città circondata da 3 laghi artificiali, prima di andarci non lo sapevamo nemmeno noi, costituita da un architettura rinascimentale degli edifici eretti dalla famiglia dei Gonzaga.

Ci dirigiamo verso piazza delle Erbe dove troviamo Palazzo della Regione un palazzo imponente, dove sotto ai portici ci sono bar, ristoranti e negozi che caratterizzano il cuore turistico di Mantova.

Poco distante c’è la torre dell’orologio costruita nel 1472 su ordine del marchese Ludovico II prende il nome dall’orologio realizzato da Bartolomeo Manfredi. L’orologio astrologico, con fasi lunari, segni zodiacali, consigli legati alla vita quotidiana segna il sorgere ed il tramontare del sole, segnala inoltre l’influenza degli astri in qualsiasi momento della giornata. Simile quello di Praga. Era ritenuto un orologio “magico” ed inspiegabile dove scienza, astrologia e magia si fondevano insieme per creare un oggetto unico.

Proseguiamo verso Castello San Giorgio, poco distante, 6 minuti a piedi, al cui interno si trova una delle opere più famose di Mantova, la Camera degli Sposi dipinta del Mantegna.

Poco più avanti c’è Palazzo Ducale che è il risultato della fusione cinquecentesca di più edifici, considerato per molti al pari delle più famose regge di Caserta, Parigi o Vienna.

Dopo tutto questo girovagare di sabato ci siamo concessi una sosta sul lungo fiume, un parco sulla sponda del fiume dove poter rilassarsi, prendere un caffe o fare una passeggiata un bici.

Cosa vedere a Mantova in un week end – II giorno

La domenica mattina siamo andate a fare la crociera sul fiume, questa è una delle attività che più è piaciuta alle bambine. La durata è di circa 1 ora si attraversa il Lago di Mezzo e il Lago Inferiore, fino ad arrivare al fiume Mincio e al suo parco naturale.

Da questa posizione si scopre Mantova dal fiume, sulla destra vediamo il Castello di San Giorgio con le sue quattro torri, uno dei monumenti più rappresentativi della città di Mantova.

La vista dal fiume della Reggia dei Gonzaga sembra emergere dall’acqua. Grazie alla guida sulla nave si conoscono gli aspetti storici e artistici che rendono Mantova unica.

Proseguiamo la navigazione verso l’oasi naturalistica, detta Valle, il panorama cambia si trasforma ed è la natura che fa da padrona, essendo aprile non abbiamo trovato la fioritura delle ninfee, che è presente nel periodo estivo.

È qui che abitava il poeta Virgilio. Gli aironi si levano in volo e, sfilando tra salici e canne palustri, si incontrano nitticore, martin pescatori, cavalieri d’Italia.

Vi lascio il link per approfondire il giro in battello.

PALAZZO TE

Contrariamente a quello che alcuni pensano, il nome di Palazzo Te non deriva dalla famosa bevanda ma più probabilmente dal nome di un’isola, chiamata Teieto, poco distante da quella più grande e su cui sorse poi Mantova. Voluto da Federico Gonzaga primo duca di Mantova e figlio di Isabella d’Este, come villa di piaceri e svaghi. Imponente e famosa è la Sala dei Giganti che ricrea l’episodio del tentativo di cacciare gli dei dal monte Olimpo.

Questa sala era adibita a sala da ballo o di rappresentanza mentre la sala di Amore e Psiche, affrescata con l’intento di descrivere l’amore tra il duca Vincenzo e la splendida Isabella Boschetti, era adibita a sala per banchetti. Da vedere è l’appartamento del giardino segreto o della Grotta.

Vi lascio qui il link per maggiori dettagli.

Finita la visita al Palazzo Te siamo pronti per il rientro a casa.

Dove dormire per un weed end a Mantova

Sono riuscita a prenotare all’ Agriturismo Corte Virgiliana dimora storica dal 1330, fuori Mantova, che si affaccia sulla Mincio, parte della casa è stata ristruttura ed adibita ai turisti, un posto veramente unico, mentre il corpo centrale è ancora ricco di storia, che Francesca è stata così gentile da condividere con noi.

Le camere dotate tutte di bagno e piccolo cucinotto, tutte chiamate con nomi di personaggi storici, la nostra era la camera Papa Pio II Piccolomini perchè vi soggiornò nel 1459 prima di raggiungere la città per la “dieta di Mantova”.

In conclusione

Consiglio questa esperienza? Assolutamente si, approvata al 100%

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